| Holly's profileSi rischia di piangere u...PhotosBlogLists | Help |
Maledizioni varie .Partiamo dal presupposto che la nostra vita sarà sicuramente fantastica, piena di persone bellissime e intelligenti, che realizzeremo i nostri obiettivi... e poi subentra la realtà. E ce lo sbatte in faccia a tutti che la vita con noi non sarà più generosa che con gli altri. Fin da piccoli pensiamo che in fondo ci sarà sempre un lieto fine, che le cose si aggiusteranno da sole. Il problema è che perdiamo l'allenamento a sudarcele le cose, a impegnarci, a crederci. Rifiutiamo costantemente l'idea di esser solo piccoli e insignificanti pezzi di un puzzle da quasi sette miliardi di parti. Viviamo nella convinzione che ci sia sempre qualcuno che pensi a noi, che ci chieda come stiamo, cosa facciamo, che casini combiniamo. Non sappiamo cosa sia la solitudine, o almeno rifiutiamo quest'idea, perchè noi viviamo nel lato perfeto del mondo, dove i soldi comprano tutto, anche la compagnia e la felicità.
Ho realizzato di non potermi accendere a comando, ho capito che alla fine i miei discorsi da novantenne non valgono niente, ho imparato che non mi sto godendo niente, sto cercando di metter in atto quello che predico. E so che a nessuno fregherà niente.
Bene.
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Ho visto un bambino che sapeva contare fino ad un numero inferiore a quello dei tasti sul suo cellulare, ho visto una bambina che attraversava la strada da sola, mentre la mamma era al telefono che non la controllava, ho visto una bimba mettere sul suo passeggino una bambola e giocare a fare la mamma.
Perchè tutta questa voglia di crescere?
Ma aspettate un secondo, adesso mi ci metto dentro anch'io.
Ho abbandonato le ultime barbie a dodici anni; ora gioco a fare la quarantenne.
Strani ragionamenti prima della buonanotte; sindrome di Peter Pan? Invecchiamento precoce?
Vi prego, ditemi che è solo la serata.
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Voglio imparare a disegnare bene.
Non voglio vincere sulla vita degli altri, voglio imparare a vivermi la mia.
Un momento, non si impara la vita vero?
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Maybe I say best when I say nothing at all . Chi troppo vuole nulla stringe vs carpe diemSai quando da piccolo disegni e non sei contento di come ti viene il disegno, perchè a fianco hai una bambina che disegna molto meglio di te? Ecco, allora inizi a modificare tutto quello che hai fatto fino a quel momento e finisci per rovinare il tuo di disegno.
la situazione è più o meno questa.
Sono sempre stata contraddetta per quest'idea -ma più che urlarmi contro ( e io non vi sento, dispiaaace ) non potete fare quindi pace- e io parlo quanto voglio: la vita è una sola, lo vediamo scritto ovunque tanto da convincercene in un primo momento e poi a non farci nemmeno più caso. Carpe diem, a mio parere viene usata un pò tanto, come filosofia di vita. Infatti, troppe volte cogliamo troppi attimi. Fino ad arrivare a non dare attenzione a quelli veramente importanti, che magari si perdono nella mischia. La distinzione tra più o meno valore se ne va un pò a puttane, per essere chiari.
Che poi, magari, per preservare quel disegno, per accettarsi come si è, che tanto dicono dicono, ma non impareremo MAI ad essere migliori , basterebbe accontentarsi un pò di più. Preferisco essere felice per una piccola cosa con un senso e a lungo, che gioire momentaneamente e poi non avere nulla in mano. Voglio vivermela questa vita, ci voglio dare un senso chè non voglio concludere semplicemente non cercandolo e rendendomela più facile.
Ci buttiamo sulle cose a capofitto, terrorizzati dall'idea di dover distinguere cosa merita da cosa non vale. Scegliamo, come al solito la strada in discesa.
Ultimamente mi sto innamorando, mi sto innamorando della vita sì. nonsonomaistatotantoattaccatoallavita e mi basta, per adesso. il mio disegno potrà sicuramente essere il più brutto di tutti, ma non mi andrà di buttarlo. Non avendo altri fogli a disposizione, manderò semplicemente a quel paese la bambina al mio fianco.
E arrivederci e buona notte.
Vita: 1
Margherita: 0
-è come se il suo cervello fosse una teiera con il beccuccio int...
-ehi ehi ehi, qua sono io che faccio le metafore
ahahahaha Greg ♥
Omertà moderna, signori.Ok.
Dicono che i cani sentano la paura. Io direi lasciamo perdere i cani e pensiamo alle persone.
Avreste prove concrete per dirmi che gli uomini non sentano la paura? Abbiamo paura del futuro, ed è incrementata da fatto di vedercela gli uni negli occhi degli altri, abbiamo paura di non farcela e di perdere tutto. Ma non ci ragioniamo mai sulla vita, che è una sola, porca miseria.
Che le cose vanno fatte se meritano di essere fatte, chè quelle fatte per convenzione scivolano e basta.
Penso che siamo dotati delle qualità più disparate e non ce ne rendiamo nemmeno conto. Figuriamoci, a volte diamo pure per scontata la vita. Adesso non mettiamoci e fare i finti moralisti, ma quando volte ci lamentiamo senza uno straccio di motivo? quante volte pretendiamo cose ridicole, quante volte mettiamo noi stessi davanti agli altri? Spesso? No. Sempre, mi dispiace.
Il fatto è che non riusciamo ad apprezzare le piccole cose, io direi. E' proprio quello il problema.
A volte la modestia forse non è una delle qualità più importanti, a mio avviso. Cazzo, ce l'avrete pur qualcosa che siete contenti di avere, sarete pur contenti di quello che siete almeno un pò no? Non serve a nulla a voi cercar di fare gli umili e i modesti per non far sentire gli altri minori. Ma cos'è? C'avete dei complessi di superiorità allora: perchè state tranquilli che la persona con cui parlate è contenta quanto voi di cosa ha e di quello che è. O almeno, dovrebbe esserlo. Ci vorrebbe meno "modestia", forse e un pò più di autostima e chiarezza. Il fatto è che forse, non è proprio un problema di modestia, ma di paura. voglio essere convinta che ognuno ce li abbia i motivi per essere felice. Ma siamo spaventati dall'ammetterlo esepoiglialtripretendonodipiù?NONSONOALL'ALTEZZA
(Appuntare: meno aspettative e più fatti in futuro.)
Trovatevela una cavolo di ragione per essere felici, perchè non è così difficile come sembra. Bastano quelle quattro amiche che vi sopportano giorno e notte, bastano toast e cioccolate calde, bastano canzoni che odiate ma cantate allo sfinimento, basta un letto caldo alla sera, basta la fatica della palestra, basta una buona chiacchierata, basta un bambino che ride, basta un gatto che miagola, basta un'immagine "da foto", basta spendere quei tre euro per le fototessere, basta anche soltanto pensare. Pensare a qualcosa che è stato felice, pensare alla vita. Basta vivere, per essere felice.
Qua è solo questione di non sottovalutarsi.
Anzi, E' questione di non scegliere la via del vittimismo, del nonhomotiviperesserefelice per essere compatito, che è più facile dell'esserlo direttamente.
Bene. Se l'altro intervento non aveva senso, vogliamo parlare di questo? E' solo che voglio riuscirci, ad essere felice. Voglio che la mia felicità sappia che sono coraggiosa. intervento inutile da/per un mondo inutileMi sembra proprio il momento opportuno per iniziare a pensare: dieci di sera in un pigiamone rosa, ben piantata in una poltrona marrone firmata Ikea.
Proprio il momento giusto, per mettersi a pensare a tutti i cambiamenti. Innanzitutto, il cambiamento di temperatura che per sopportarlo uno non deve aver freddo almeno dentro. E poi il cambiamento di vita. Si sa, non è che siano in molti ad aver la smania della novità, ma ogni tanto, diciamocelo, non è che ci faccia così schifo. Il problema ragazzi miei, è esser almeno un pò pronti ad affrontare la nuova vita tanto attesa: si fa presto a parlare, desiderare e blaterare sulla nostra prossima e nuova emozionante avventura, ci si mette un pò più di tempo a programmarla e soprattutto (parte non secondaria) a metterla in pratica. Non c'è da preoccuparsi. Tanto qua di vita proprio tanta non ne è ancora passata, spero recupererà.
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"In fondo ti piace la vita, vero Margherita? Vedi, anche il nome fa rima con quella, tanto che hai persino comprato un libro che s'intitola Margherita Dolcevita, che anche se è da bambini ti piace lo stesso, non te ne vergogni. In fondo ti piace anche il tuo nome, e ne sei gelosa come di ogni cosa di cui ti importa: fino ad ora non ne hai conosciute tante, di omonime. Sei terrorizzata ci siano più di una Margherita adesso. Hai paura che solo il fatto di aver il nome uguale ti rubi un pò l'identità, vero? E' la cosa che più ti fa paura, non essere più chi sei. In fondo a te piace essere quella razionale, che pensa sempre a tutto, alle conseguenze delle azioni, ti piace esser quella che è più fredda rispetto alle emozioni, e si fa travolgere sì, ma lo fa vedere solo a se stessa vero? Lo so che ti piace; tanto è inutile parlarne ti conosco meglio di chiunque altro, io. Ogni tanto provi a mettermi in ordine, perchè tu, il disordine non lo sopporti, e parliamo spesso noi due. Parliamo ogni volta che qualcosa distrugge il tuo equilibrio su cui lavori notte e giorno. Te lo dicono in tanti di lasciarti andare. Il problema è che appena ci provi, cadi sempre di faccia vero?"
Cuore, mente, anima e corpo in riunione
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Sono malinconica , ultimamente. E mi capita sempre più spesso di pensare il peggio (più spesso del solito, insomma.), di ritrovarmi nella testa immagini che spero si realizzeranno tra molto tempo ma che in quei momenti sembrano maledettamente vicine. Sono peggiorate le mie manie, ultimamente mi ritrovo davanti allo schermo per un telefilm anche quattro o cinque volte al giorno, divoro libri, dormo per più di dodici ore per notte. La mia vita l'ha perso, il solito equilibrio e questo mi spaventa. Ah, a proposito sono anche peggiorate le mie fobie: mi ritrovo in un acquario con squali quasi ogni notte; mi sembra di dover chiedere aiuto per ogni cosa che faccio.
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Anche il mio egocentrismo peggiora. Ultimamente peggioro io, in tutto.
Ho ripreso a scrivere parole di seguito senza un nesso logico, per poi rileggere tutto e accorgermi che in realtà un senso logico ce l'hanno e che semplicemente scrivo di getto verità che non ho il coraggio di ammettere nemmeno a me stessa. Ho ricominciato a scrivere per sfogarmi, e a mettere la musica nello stereo ad alto volume quando sono sola in casa. Ormai preferisco dar legna alla stufa e stare lì, in silenzio a non pensare, piuttosto che a ritrovarmi con milioni di pensieri in testa. Mi piacerebbe che fossero anche loro come lo stereo: che si potessero spegnere. In realtà, mi piacerebbe aver la facoltà di poter spegnere tutto. Guardavo dalla finestra l'altro giorno e mi son accorta di come potevo far scomparire case e campi a piacimento spostando solo la testa. Ecco se il mondo fosse come a una finestra sarebbe tutto più facile, se le cose scomparissero al mio solo spostarsi.
ps. non chiedo scusa a nessuno per i sopracitati scleri
sono inusualmente (?) lunghi senza un motivo ( o forse no? ;D ) Oggi farò da me, senza lezione.Tranquilli, che i vestiti e gli atteggiamenti non fanno di voi degli uomini.
E abbandonate la speranza di poterlo diventare solo sulla base dei vostri pensieri.
Ma mi sento molto una novantenne a fare certi discorsi. Certo è che meglio essere una novantenne che non sapere nemmeno da che parte gira il mondo. E' il mondo a mettertela nel culo. Siamo solo stupidi accessori.
"Semplici e un pò banali, io direi quasi prevedibili e sempre uguali".
Sono stufa e basta. Evvaffanculo ahahahaha :D
Un pò di chiarezza, quella che non mettete voi, ce la metto io.
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Si rischia di piangere un pò se ci si è lasciati addomesticare.
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